Caffè decaffeinato e gravidanza: ecco cosa sapere

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Il caffè è uno dei piaceri più amati non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Non importa che si scelga di consumarlo al mattino in quella parentesi di tranquillità che, davanti al bancone del bar, precede l’ingresso in ufficio o di gustarlo la sera. Quello che conta, per tantissime persone, è lasciarsi inebriare dal suo aroma speciale.

Quando si scopre di essere in dolce attesa, è opportuno valutare attentamente la quantità di caffè da assumere. La scienza ha punti di vista diversi in merito. C’è chi parla di una dose massima di caffeina pari a 400 mg e chi, invece, sconsiglia in generale di assumere questa bevanda.

Non è un caso che molte donne in gravidanza decidano di sostituire il caffè normale con quello decaffeinato. Cosa bisogna sapere in merito alla sua assunzione nei 9 mesi di gestazione? Seguici nelle prossime righe per scoprire la risposta a questa domanda.

Caffè decaffeinato in gravidanza: fa bene o no?

Il caffè decaffeinato - il dettaglio delle sue proprietà viene discusso in questo articolo - è preferibile in gravidanza rispetto a quello normale per un motivo sopra tutti. Quale di preciso? Il contenuto più basso di caffeina.

Per lo stesso motivo, la sua assunzione viene maggiormente raccomandata rispetto a quella del caffè normale nel periodo dell’allattamento, un’altra fase della vita molto delicata e nel corso della quale è opportuno tenere sotto controllo l’alimentazione.

Attenzione, però: quando si parla di caffè decaffeinato in gravidanza, è il caso di ricordare che si chiama sempre in causa una bevanda che è stata sottoposta a estrazione del suo componente principale, ossia la caffeina.

Affinché le sostanze utilizzate nel corso del processo sopra citato non si rivelino dannose per la salute della mamma e del bambino, è il caso di moderare comunque le quantità di caffè decaffeinato.

Quanto appena detto non deve destare preoccupazione. La maggior parte delle sostanze sopra ricordate - solventi - vengono infatti eliminate nel corso del processo di torrefazione.

Una quantità minima rimane ed è il motivo per cui, come sopra accennato, bisogna fare attenzione a non esagerare con le quantità di caffè decaffeinato.

Quanto caffè decaffeinato si può bere durante la gravidanza?

Chiarito il fatto che il caffè decaffeinato in gravidanza è sicuro - prima di iniziare ad assumerlo è comunque opportuno contattare il proprio medico curante - vediamo un attimo quali sono le quantità raccomandate.

Se non sussistono controindicazioni, le donne in dolce attesa che bevono caffè decaffeinato dovrebbero mantenersi attorno ai 300 mg di caffeina al giorno.

Per dare qualche numero in merito, ricordiamo che una tazzina di caffè espresso decaffeinato contiene dai 60 ai 120 mg di caffeina. Partendo da questi parametri, non resta che fare i conti e regolarsi considerando sempre il fatto che ogni situazione è unica.

Conclusioni

Quando si parla dell’assunzione di caffè - lo stesso vale per il tè, altra bevanda caratterizzata da un componente fortemente eccitante come la teina - si inquadra innanzitutto un’abitudine che contribuisce a ottimizzare l’apporto d’acqua, cruciale in generale e ancora di più quando si parla di salute in gravidanza.

Il problema, se così si può dire, è il contenuto di caffeina. Se si esagera il rischio è quello di andare incontro a problemi di sonno e palpitazioni, conseguenze non certo piacevoli in un periodo già convulso come la gestazione.

Ricordiamo inoltre che, secondo diversi studi, l’eccesso di caffeina in gravidanza è associato a un peso più basso alla nascita. Per questi motivi, è opportuno gustare il proprio caffè decaffeinato senza dimenticare l’importanza della moderazione nelle quantità.

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